FANDOM


L'Isola di Papaya (パパイヤ島 - Papaiya Shimo) è un luogo sulla Terra, situato a est del Continente Meridionale e ad ovest delle Isole Tropicali. È la sede del leggendario Torneo Tenkaichi.

Creazione e concepimento

Akira Toriyama per l'Isola di Papaya si è ispirato all'isola di Bali presente nella realtà. L'isola prende il nome dal frutto tropicale della papaia.

Panoramica e storia

Tempio delle Arti Marziali 2

Il Tempio delle Arti Marziali

Si tratta di una piccola isola a clima tropicale, dal clima caldo ma piacevole, con un'unico centro abitato che prende il nome dell'isola, e che ne ricopre quasi interamente la superficie. L'Isola di Papaya inoltre dispone di un aeroporto, che è l'Aeroporto di Durian (che prende il nome dall'omonimo frutto tropicale), dove molti taxi si fermano di fronte all'ingresso.

La caratteristica principale dell'isola è il Tempio delle Arti Marziali, dove si svolge il Torneo Tenkaichi, che vede la partecipazione di centinaia di lottatori marziali, e l'afflusso di migliaia di visitatori e spettatori. Son Goku e Crilin si recano per la prima volta nell'Isola di Papaya per partecipare al 21 ° Torneo Tenkaichi. Benchè la vita sull'isola trascorra lenta e pacifica, risulta farsi notevolmente più movimentata, ed addirittura pericolosa, e ogni volta che lo stadio del Torneo viene distrutto, di solito si verifica durante uno scontro dove c'è Goku come avversario. Durante la 21° edizione, Son Goku devasta lo stadio del Torneo Mondiale quando si trasforma inavvertitamente in Oozaru, mentre nell'edizione successiva, la 22°, Tenshinhan lo danneggia seriamente quando usa il suo Kikoho. Durante la 23° edizione, l'intera isola viene addirittura devastata da Piccolo, quando questi lancia la sua tecnica Chobakuretsumaha nell'Anno 756 nel tentativo di eliminare Son Goku; e non viene ricostruito fino al 24° Torneo Tenkaichi che si svolgerà nell'Anno 767. Anche se sembrano esserci serie minacce nel torneo, sembra che questo venga ancora ospitato.

Delicious Saikan

Il Delicious Saikan

Sull'isola vi è anche una Caffetteria, che Goku e gli altri visitano nel bel mezzo del 21 ° Tenkaichi, e dove i monaci del Tempio di Orin e Yamcha si scontrano con Giran. Dopo i tornei, il Maestro Muten di solito porta i suoi allievi in un ristorante si chiama Delicious Saikan. L'Isola di Papaya è anche dotata di un proprio ospedale, il Papaya Hospital, dove Yamcha vi soggiorna dopo che Tenshinhan gli aveva fratturato una gamba durante il 22 ° Torneo Tenkaichi, e di svariati locali e negozi.

Apparizione nei videogiochi

Dragon Ball 3 - Isola di Papaya

L'Isola di Papaya in Dragon Ball 3

L'Isola di Papaya appare in Dragon Ball 3: GokudenDragon Ball Z: Buu's Fury, e Dragon Ball Z: Attack of the Saiyans, lo Stadio del Torneo Mondiale viene visitato per i tornei di arti marziali.

La galleria del Tempio delle Arti Marziali è un tunnel segreto in Attack of the Saiyans. Una volta che vengono donate 1.000 carote a un uomo nella Città dell'Ovest, questi da ai Guerrieri Z la Chiave della Galleria. Il Mantello di Dio, un oggetto che fa costare 1 tutti gli attacchi ki, si trova in una cassa in questa galleria. I nemici che si incontrano qui sono Robot Pirata, Robot Capitano, Assassino d'Elite, Ragazza Bizzarra, Vampiro Rosso e Granchio Oscuro.

Dragon Ball Online - Isola di Papaya

L'Isola di Papaya in Dragon Ball Online

L'Isola di Papaya appare anche come una regione di Dragon Ball Online. Oltre ai terreni del Torneo Tenkaichi, vengono mostrati molti altri piccoli presenti sull'isola, così come numerose giungle. Inoltre, il Mutaito Memorial Park, un parco fatto per onorare la memoria del Maestro Mutaito, si trova vicino all'arena del Torneo Tenkaichi. Capitan Bacterian e il suo equipaggio pirata operano fuori dall'isola, usando il loro nascondiglio per raccogliere energia per Cell-X su richiesta di Towa. Alla fine, Cell-X diviene impaziente e lascia il nascondiglio di Captain Bacterian per rifugiarsi in una grotta abbandonata dietro una cascata dove altre creature simili a lui continuano ad aiutarlo nella raccolta di energia.

Abitanti

Galleria

Riferimenti

  1. ↑ Daizenshuu 4, 1995