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"Sarò io a dare finalmente nome a questo Pianeta senza nome! Lo chiamerò... il Pianeta Deserto!"
―Champa dopo essere giunto al Pianeta senza nome

Il Pianeta senza nome (名前の無い星, Namae no Nai Hoshi), conosciuto anche come Stella senza nome oppure Il Pianeta deserto, è un pianeta che si trova in una zona di spazio neutrale tra il Sesto Universo e il Settimo Universo. È il pianeta scelto dagli Dei della Distruzione Beerus e Champa, insieme ai propri Angeli Whis e Vados come luogo per il Torneo di lotta degli Dei della Distruzione del Sesto e del Settimo Universo.

Descrizione del Pianeta

Il Pianeta senza nome è un pianeta di colore rossastro, che presenta dei crateri di medie e grandi dimensioni. Il clima è arido ed è privo di atmosfera respirabile. Nell'anime, nelle vicinanze del pianeta è possibile vedere un corpo celeste di piccole dimensioni e di colore giallo/marrone. Questo corpo celeste potrebbe essere una luna del Pianeta senza nome. Inoltre, dal pianeta è possibile osservare una stella molto luminosa. Lo spazio cosmico circostante presenta delle colorazioni tendenti al rosso e al viola. Nel manga è possibile vedere il Pianeta senza nome ricoperto in parte da nubi di gas di colore bianco. Probabilmente sono prodotti dai crateri del pianeta stesso.

Dopo essere stato designato come il luogo per il Torneo di lotta degli Dei della Distruzione del Sesto e del Settimo Universo, Vados e Champa giungono sul Pianeta, e il Dio della Distruzione, vista la geologia del corpo celeste, decide di chiamarlo Il Pianeta deserto.

In seguito, Vados, supervisionata da Champa, crea in una zona del pianeta una cupola, dove al suo interno genera un'atmosfera respirabile e diverse strutture, tra cui il ring.

Pianeta senza nome

Il Pianeta senza nome e le sei Super Sfere del Drago

Attorno al pianeta sono presenti sei delle sette Super Sfere del Drago, raccolte precedentemente da Vados e Champa nei 2 Universi. Alla fine del torneo, grazie al Radar delle Super Sfere del Drago, creato da Bulma, il pianeta stesso si rivela essere proprio una delle sette Super Sfere del Drago, per la precisione, quella a quattro stelle. A detta di Piccolo, è probabile che tempo prima, dopo che le Super Sfere del Drago vennero usate per esprimere un desiderio, la sfera a 4 stelle si scontrò con un asteroide e i detriti dello scontro si accumularono sulla superficie, facendola sembrare un pianeta.

Strutture presenti sul Pianeta senza nome

Appena Champa e Vados arrivano sul Pianeta senza nome, l'Angelo sotto la supervisione del Dio della Distruzione, inzia a creare le strutture.

Cupola

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Cupola creata da Vados

La cupola comprende una zona di terreno relativamente grande. Per testare la resistenza della cupola Champa decide di lanciare 3 onde di energia, senza però danneggiarla, confermando così la sua elevata resistenza. Successivamente l'Angelo ricrea l'aria pulita degl'altipiani del pianeta Sorert, generando in questo modo un'atmosfera respirabile. La cupola possiede una consistenza molto particolare ed è stata creata in modo tale da bloccare i colpi energetici e da permettere il passaggio di cose e oggetti.

Sia nel manga che nell'anime, durante lo scontro tra Son Goku e Hit, il Saiyan, trasformatosi in Super Saiyan Blue, scaglia contro l'assassino del Sesto Universo, una Kamehameha a piena potenza. Hit riesce a schivarla, e si vede una parte della cupola distrutta dal colpo energetico. Quindi si può affermare che la cupola non è indistruttibile, ciò si può constatare anche quando Vegeta distrugge parte della cupola dopo aver scagliato un potente Lampo Finale contro Otta Magetta.

Ring

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Il ring nell'anime

Il ring è la prima struttura che viene costruita all'interno della cupola, misura 50 metri in larghezza e 50 in lunghezza (50 x 50). La grandezza del ring viene decisa da Champa, in quanto, secondo lui, dimensioni maggiori possono partare ad una cattiva visuale da parte degli spettatori. Duranti gli scontri del torneo, il ring viene distrutto più volte e continuamente viene risistemato da Vados e Whis.
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Il ring nel manga

Nell'anime il ring è costituito da un pavimento bianco con una serie di squadrature e il bordo è di colore azzurro/blu ed è presente un sostegno di colore giallo/oro. Nel manga invece l'aspetto del ring è molto diverso. Il ring e gli elementi circostanti ricordano molto lo stile egiziano, tant'è che sono presenti ben 4 piccole piramidi all'esterno degli spalti. Inoltre sono presenti, vicino ai vertici del ring, quattro pilastri sui quali sono incisi dei simboli. Nell'anime il campo di combattimento è più ricco di strutture ed elementi rispetto a quello del manga.

Chioschi

Nell'anime sotto richiesta di Champa vengono creati dei chioschi dove poter mangiare e bere. Sono presenti chioschi che offrono cheeseburger, tramezzini, gelati, frutta, ecc.. I chioschi sono forniti di tavolini e posti a sedere.

Spalti

Nell'anime inizialmente Vados crea degli spalti "classici" per il pubblico, costituiti da gradinate. Quando i membri del Settimo Uiverso giungono al pianeta senza nome, Bulma e Trunks dopo aver visto gli spalti, si lamentano del fatto che possano essere scomodi e allora Whis, sotto ordine di Beerus decide di cambiarli con delle piattaforme fluttuanti. Una piattaforma è dedicata agli spettatori, una ai partecipanti, una agli Dei della Distruzione e Angeli dei rispettivi Universi e un'altra dedicata ai Kaioshin di entrambi gli Universi.

Barriera tridimensionale

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Barriera tridimensionale nell'anime

Nell'anime poco prima dello scontro tra Vegeta e Otta Magetta (quinto incontro) viene creata una barriera tridimensionale di colore tendente al verde, per limitare i movimenti in volo di Vegeta, e quindi per favorire Otta Magetta. Questa barriera a differenza della cupola è tangibile e non è possibile passarci attraverso. Questa struttura viene completamente distrutta dal principe dei Saiyan quando sprigiona il proprio Ki. Questo fatto dimostra che la barriera tridimensionale non è indistruttibile.
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Barriera tridimensionale nel manga

Nel manga poco prima dello scontro tra Son Goku e Botamo (primo incontro), l'Angelo Vados crea una barriera tridimensionale simile a quella dell'anime, tuttavia questa barriera pare avere la semplice funzione di evitare che i colpi energetici possano colpire e mettere in pericolo il pubblico. Inoltre la barriera si estende solamente ai lati e non è presente il "soffitto", è probabile che questa scelta sia stata fatta per non porre limitazioni di movimento durante il volo. A differenza dell'anime questa barriera diventa tangibile solo in particolari momenti. I combattenti posso passarci attraverso per raggiungere il ring, o dal ring raggiungere gli spalti. Tuttavia se ci sono dei colpi energetici o potenziali situazioni di pericolo, la barriera interviene, difatti nel manga, quando Goku viene scaraventato fuori dal ring da Frost, colpisce la parete e casca a terra, evitando così di colpire il pubblico. Quindi sembra che la barriera intervenga solamene quando sono presenti della situazioni di pericolo.

Tabellone del torneo

Nell'anime è presente una tabellone dove sono raffigurati i guerrieri di entrambi gli Universi. Nel tabellone vengono segnati gli incontri che dovranno avvenire e quali guerrieri sono ancora in gioco.

Quadri

Nell'anime vengono creati dei quadri di grandi dimensioni, dove sono raffigurati gli Dei della distruzione del Sesto e Settimo Universo. Il quadro raffigurante Champa ha una cornice di colore rosso, invece quello di Beerus ha una cornice blu, ed entrambi possiedono delle decorazioni dorate.

Infopoint

Sono presenti delle strutture fluttuanti che forniscono in tempo reale delle informazioni al giudice di gara. Le informazioni sono molto importanti perché consentono di capire se alcune tecniche o abilità sono contro il regolamento, oppure servono solo per dare delle informazioni al pubblico relative ai combattenti.

Creazione del Pianeta senza nome

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Storyboard iniziale

Nei contenuti extra del secondo volume del manga di Dragonball Super, vengono spiegati i tipi di scambi che ha Toyotaro con il maestro Toriyama. Toyotaro spiega che lui crea gli storyboard sulla base del progetto originale del maestro e glieli fa controllare tramite i redattori. Toyotaro per spiegare questo processo, utilizza la creazione del Pianeta senza nome come esempio.

Toyotaro disegna lo storyboard del Pianeta senza nome, cioè la prima bozza. A questo stadio il pianeta era più piccolo e non c'erano ancora i balloon. In seguito alla revisione del maestro Toriyama, il pianeta è diventato grande e sono stati aggunti i dialoghi. Infine, sulla base di questa revisione Toyotaro realizza il disegno, cioè il pianeta come appare nel manga.

Curiosità

  • Dato che il Pianeta non è nient'altro che una Super Sfera del Drago, le sue dimensioni saranno quasi le stesse della Sfera, cioè possiede un diametro di 37.196,2204 chilometri.
  • Nel manga viene riportato che il Pianeta senza nome dista 2 ore e 10 minuti dal pianeta di Beerus , viaggiando con l'astronave a forma di cubo.

Galleria

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